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Orgoglio SicilianoLA SICILIA DI FICARRA E PICONE! (di S.Ficarra - V.Picone) F: Io sono fiero di essere siciliano… P: Io mi vergogno di essere siciliano… F: Io sono fiero di essere siciliano… perché…Europa, Africa, Occidente, Oriente….è proprio la posizione che è comoda… P: Io mi vergogno di essere siciliano…perché...siamo nati….comodi! F: Io sono fiero di essere siciliano…perché…questo mare, queste spiagge…questo sole… P: Io mi vergogno di essere siciliano…perché…a parte questo mare, a parte queste spiagge e a parte questo sole…(nulla!)… F: Io sono fiero di essere siciliano…perché da noi è nata la civiltà! P: Io mi vergogno di essere siciliano…perché da noi è nato Emilio Fede! F: Io sono fiero di essere siciliano…perché…almeno Castelli…è nato altrove… P: Io mi vergogno di essere siciliano…perché…almeno…altrove..hanno qualcuno che li difende... F: Io sono fiero di essere siciliano…perché…arabi, francesi, spagnoli, borboni…abbiamo resistito a più di mille invasioni… P: Io mi vergogno di essere siciliano…perché…va bene le invasioni…ma dare 61 deputati su 61 a Forza Italia…non ci avrebbero sperato neanche i Borboni! F: Io sono fiero di essere siciliano…perché ci adattiamo a qualunque cosa… P: Io mi vergogno di essere siciliano…perché ci accontentiamo di qualunque cosa! F: Io sono fiero di essere siciliano…perché…aspetta……..calma…..ma che fretta c’èèèè?? P: Io mi vergogno di essere siciliano…perché…aspetta, calma, ma che fretta c’è… F: Io sono fiero di essere siciliano…perché guardo il nostro cielo e penso che ha ispirato mille poeti… P: Io mi vergogno di essere siciliano…perché guardo il rubinetto secco… "e mi sovvien l’eterno"! F: Io sono fiero di essere siciliano…perché di qualsiasi cosa…ne cogliamo sempre l’aspetto comico… P: Io mi vergogno di essere siciliano…perché non prendiamo niente sul serio… F: Io sono fiero di essere siciliano…quando vedo per la mia città carovane di turisti…quasi sempre tedeschi in pantaloncini corti a dicembre…e dico: “ma questi ad agosto come verranno?”! P: Io mi vergogno di essere siciliano…perché..ancora oggi sento dire: “lascia perdere, è sempre stato così…ma chi te lo fa fare…” F: Io sono fiero di essere siciliano…perché siamo ottimisti! P: Io mi vergogno di essere siciliano…perché…rispetto all’Europa…anche a voler essere ottimisti…siamo 20 anni indietro! F: Io sono fiero...perché se Dio vuole…tra 20 anni li raggiungiamo! P: Io mi vergogno...perché…nessuno si indigna più per una Palermo - Messina iniziata 40 anni fa e mai finita… F: Io sono fiero…perché pur di lavorare onestamente..ci facciamo ancora 3000 km! P: Io mi vergogno…perché ancora oggi sento dire: “Ai tempi della Democrazia Cristiana...mangiavano ma facevano mangiare…” F: Io sono fiero…perché da noi la Famiglia ha ancora un senso………alle volte due… P: Io mi vergogno di essere siciliano…perché…se mi capita di essere chiamato mafioso…a Milano…internamente mi scatta una sensazione di potere… F: Io sono fiero di essere siciliano…perché…Falcone, Borsellino, Padre Puglisi…sono siciliani… P: Io mi vergogno di essere siciliano…perché…Falcone, Borsellino, Padre Puglisi…ERANO siciliani! F: Io sono fiero di essere siciliano…perché Libero Grassi…ne era fiero… P: Io mi vergogno di essere siciliano…perché…internamente…penso che Libero Grassi se l’è cercata! F: Io sono fiero di essere siciliano…perché mi sento di appartenere a qualcosa di grande… P: Io mi vergogno di essere siciliano…perché ci mancherà sempre qualche cosa per diventare grandi… F: Io sono fiero di essere siciliano…perché è la cosa più bella che mi ha lasciato mio padre… P: Io mi vergogno di essere siciliano…perché è l’unico modo per farmi sentire… F: Io sono fiero di averla lasciata questa Sicilia…così un giorno potrò dire ai miei figli: “Lo vedi che cosa ti ho risparmiato???”………………. P: Io invece non la voglio lasciare questa Sicilia……non la voglio lasciare…così…perché VOGLIO VINCERE! (tratto da diciamoci la verità) Mi sono permessa di utilizzare Ficarra e Picone per esprimere ciò che sento. Sono fiera di essere Siciliana e allo stesso tempo me ne vergono: o meglio mi vergogno ogni volta che sento qualche compaesano dire "ma che vuoi farci...tanto non cambierà mai...da noi va così...rassegnati e se puoi adeguati o vattene!". Io e Thelmo ce ne siamo andati, per non sottostare ad una mentalità perdente che è anche quella predominante in Sicilia...ma non per questo sono fiera di essermene andata. Oggi cammino a testa alta perchè non mi sono adeguata, perchè Thelmo non ha abbassato la testa mantenendo intatto il suo orgoglio e i suoi ideali. Ciò non toglie che voglio tornare e (come dice Picone) vincere! Si, perchè vincere non vuol dire andarsene per non piegarsi; vincere è la conseguenza di una lotta! (Sere ) Ottavi di Champions LeagueManchester 2 - Inter 0
Inter a casa!
...poveri interisti!?! Palermo is Beautiful!il mio Gruppo su Facebook!
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Solo per dire che sono Orgoglioso delle mie origini.
tHelmo Filosofia di Vita...MOMENTO DI RIFLESSIONE
Potete crederci o no, ma raramente mi capita di riconoscermi in un testo di Piero Pelù, nonostante quello che scrive abbia un suo perchè. Eppure in questa canzone c'è ciò che in tanti non capiscono e che ci semplificherebbe la vita: la VERITA' DETTA IN FACCIA!
SEGNI IN FACCIA
(Piero Pelù - In Faccia - 2006)
Ti ho visto cavalcare nella parte scura
esorcizzare ogni tua minima paura Pensando che quello che sei quello che fai non potrai smettere di farlo mai E arrampicarti sopra i muri delle facce per riconoscerti in un segno in una traccia Sentirti viva in quel che sei quello che fai Non potrai smettere di farlo mai Lo sai che brucia ogni cosa detta in faccia ma quelle dietro ti uccidono e basta A tutte quelle cicatrici che hai ti ci affezioni come ai tuoi guai E disegnare sopra i muri una traccia è segno di appartenenza ad una razza è segno che quello che sei quello che fai Non potrai smettere di viverlo mai Ti ho visto cavalcare sulla parte scura per dominare ogni tua minima paura Arrampicarti sopra i muri delle facce per riconoscerti in un segno in una traccia Lo sai che brucia ogni cosa detta in faccia ma quelle dietro ti uccidono e basta A tutte quelle cicatrici che hai ti ci affezioni come ai tuoi guai E disegnare sopra i muri una traccia è segno di appartenenza ad una razza è segno che quello che sei quello che fai Non potrai smettere di viverlo mai Sempre in cerca di conferme, Sempre a caccia di rivedere un segno uguale alla tua faccia E disegnare sopra i muri una traccia è segno di appartenenza ad una razza è segno che quello che sei quello che fai Non potrai smettere di viverlo mai So bene che in tanti preferiscono una graziosa bugia detta in faccia ad una brutta verità: costoro vivono male e non si rendono conto che la verità è il bene più grande che ci è dato possedere. Se tieni ad una persona cerchi solo il suo bene e questo non equivale a mentire neanche se "a fin di bene".
Trovo ancora più squallide quelle persone che tengono nascosta la verità ai diretti interessati, salvo poi precipitarsi a dire tutto a qualcun altro.E' proprio vero: brucia ogni cosa detta in faccia ma quelle dietro ti uccidono...e basta.
Il mio non è un intervento moralista e non ha intenti predicatori; vuole solo essere un invito ad una riflessione: prima di inventare balle o di nascondere la verità a chi vi sta bicino pensate come vi sentireste se qualcuno lo facesse a voi...
(Sere)
....rieccomi!Ultimissime da Dovera!
Devo dire che come inizio non c'è male...parlo del titolo di questo intervento, nonchè dell'anno appena iniziato.
Partiamo dal titolo: Dovera...ma che caspita di nome è per un paese? E poi, proprio in un paese dal nome così insulso dovevo abitare? Non significa niente sto nome! E pensare che abitavo in una città il cui nome evoca mare e mare e ancora mare (per chi lo ignorasse Palermo deriva dal greco Panormus che vuol dire "tutto porto").
E passiamo all'anno domini 2009, che dire? Capodanno da dimenticare: sti polentoni di merda hanno dato da mangiare pesce ad un gruppo di circa quaranta siciliani...lascio immaginare i risultati ottenuti.
Poco prima della mezzanotte poi si è messo a nevicare, come per dire: "lasciate ogni speranza o voi che entrate...nell'anno nuovo!" Infatti, come volevasi dimostrare, la prima settimana di quest'anno è passata alla storia come la più nevosa da non so quanti decenni.
Vogliamo parlare poi del mio compleanno? Uno così brutto non lo vivevo da...boh non so neanche io quanto...o forse si! Dal lontano 2002, tuttavia quell'anno lì mi ha poi portato tanto. Thelmo, innanzi tutto, e poi i migliori amici che chiunque potrebbe desiderare. Certo visto così, forse quest'anno non si prospetta tanto catastrofico. Comunque, dal fronte di Dovera (bleah, mi si rivolta lo stomaco anche solo a nominarlo) le novità sono davvero minime: neve e ghiaccio sono i nostri compagni di viaggio durante il giorno e sky e i dvd lo sono durante le fredde serate, anche se ogni tanto la solita routine viene spezzata da una partitina a poker o a risiko (l'ultima volta ho vinto 50 euro a Thelmo).
Riassumendo: l'anno non è iniziato nel migliore dei modi, anche se il precedente si era chiuso in modo forse peggiore! Come si dice in questi casi? Chi vivrà vedrà...così mi butto alle spalle ciò che di brutto ho già vissuto, perchè tanto è ormai passato e vivo in attesa di tempi migliori!
Buon 2009
Sere Radio 118Intervista all'Allenatore della squara di Bocce
Ippo De Puta
...quella fu la sua ultima intervista.
Palermo: La Setta segretaI Beati Paoli
I Beati Paoli furono una leggendaria setta segreta di vendicatori-giustizieri, sorta a Palermo, a partire, probabilmente con il nome di Vendicosi, dal XII secolo, con l'obiettivo di raddrizzare i torti subiti dalla povera gente.
Secondo lo scrittore la Palermo sotterranea nella quale si muovevano e si riunivano segretamente i Beati Paoli si trova per la precisione sotto il quartiere del Capo in un reticolo di cunicoli e caverne appartenenti ad un'antica necropoli cristiana che si trova tra la chiesa di Santa Maruzza e il vicolo degli Orfani. Arancine, panelle e 'cuccìa' per la festa di Santa LuciaLa febbre per le arancine ha contagiato un po' tutti e si aspetta la festa di Santa Lucia per gustarle a pranzo e cena. E bar e ristoranti non si sono fatti trovare impreparati. Al bar L' albatro, in via Principe di Pantelleria, sono una novità le arancine al radicchio e salmone, con gamberi e totani o quelle alla norma con melanzane e scamorza (costano 1.25 euro), mentre sul versante dolce si possono provare le arancine con cioccolato fondente o con ricotta, buttate nello zucchero, come si faceva una volta. Da Massaro si possono ordinare per telefono dagli sformati di riso al gateaux di patate e persino la cuccìa (via Notarbartolo: tel. 091 345650; via Ernesto Basile: tel. 091 489922; via Brasa, tel. 091 420586). Per non parlare delle specialità di Recupero (in via Malaspina) con funghi, spinaci o cioccolato. C' è poi chi ha inventato l' Arancinataxi: è il bar Alba di piazza Don Bosco pronto a recapitare il pranzo a domicilio (tel. 091 309016). In barba alle diete, il bar Touring di via Lincoln propone anche panelle dolci con ricotta e crema gialla e l' arancina bomba da 400 grammi, con carne, burro o salsiccia al prezzo di 1.10 euro. Al Mirto e la rosa, in via Principe di Granatelli (tel. 091 324353) menu tutto di riso, dall' antipasto al dolce.
Repubblica — 13 dicembre 2002 pagina 10 sezione: PALERMO
Milan - Inter 1 - 0Omaggio agli Interisti
Ronaldinho gooool Villa Zucco Vacanze
Avrete notato che il riassunto della settimana passata a Terrasini quest'estate si ferma solo al terzo giorno. Effettivamente non c'è la voglia di proseguire, perchè ogni giorno passato in quella casa era peggiore del precedente. Poi il Boom finale,causato da prese di posizione assurde.Volevo solo dire che non ci sono ringraziamenti per nessuno, anche se questi sono stati chiesti.Non voglio fare nomi, tanto si sanno già. N.B. Mi dispiace solo di essermi dovuto allontanare da alcuni AMICI.
Fine della Storia!
Fenomeni (Paranormali)L'ultima creazione
...soliti personaggi The Godfather themeSlash, il Padrino
No Comment!!!
...che te lo dico a fare! VILLA ZUCCO VACANZE
18 Agosto – Primi infortuni
Nonostante i buoni propositi di alzarsi presto per poi andare al mare, la tabella di marcia non viene rispettata: tra gli otto mila caffè e i preparativi di nove persone, sono già le 13:00 quando mettiamo piede sulla spiaggia di Scopello. Il mare non è un granchè, è sporco e agitato, così ben presto troviamo altre fonti di divertimento: io, Ale, Rosi e Simona organizziamo un torneo di scala quaranta; i ragazzi mostrano tutta la loro inventiva facendo foto artistiche il cui soggetto prediletto è ovviamente il Porco. Il caldo è potente, così attendiamo ansiosi l’arrivo di Gigi, come tanti bambini che aspettano il ritorno da lavoro del papà. E finalmente Gigi arriva: giusto il tempo di un ultimo bagno, ci asciughiamo un po’ e poi di corsa verso la tappa obbligata di ogni visita a Scopello: U pane cunzatu. A onor del vero, stavolta siamo rimasti un po’ delusi: il mitico pane, pur restando buono, non è più ottimo, manca quel surplus di olio che lo rendeva unico. Ma pazienza, è sempre migliore di qualsiasi tramezzino tu possa trovare in un bar di Milano. Con la pancia piena ci dirigiamo alla volta della casa. Durante il tragitto dò il meglio di me, esprimendo al meglio tutte le mie potenzialità canore. Giunti alla meta, non è facile convincere tutti che è ora di cominciare a prepararsi per poi ripartire alla volta di Palermo. È così, si organizzano nuovi giochini: Thelmo dottore, una gara di tiri liberi tra Thelmo e Antonio … ed è qui che la sfiga comincia a tirare i suoi colpi. Durante un’azione degna di Roberto Baggio, Antonio colpisce con un delizioso colpo di tacco il pallone … e non solo. Anche il tavolo di pietra al centro del patio riceve il suo calcio, peccato che sia più resistente del piede di Antonio ed è proprio quest’ultimo ad avere la peggio tra i due. È il primo di una lunga serie di incidenti che il fato avverso scaglia contro quel povero picciotto e sua moglie! I due per la serata si distaccheranno dal gruppo, recandosi, dopo una cenetta romantica, al più vicino ospedale, viste le dimensioni raggiunte dal piede di Antonio. Il resto della comitiva, invece, raggiunge il capoluogo siciliano per una cena a base di Kebap e mattonella in quel luogo splendido noto con il nome di Olivella. La serata termina presto: dopo una visitina alla tanto decantata Magione (dove non c’è un cane), e un saalto in farmacia per prendere le medicine al povero malato, ritorniamo alla base. Un altro giorno della nostra vacanza volge al termine. Domani tappa a San Vito. Parcheggio PerfettoA certa gente, la patente gliela dovrebbero bruciare!
Guardate questa! VILLA ZUCCO VACANZE17 Agosto 2008 – Mali riscursi! Dopo la notte trascorsa, il risveglio è cosa ardua. Fortunatamente ci pensa il Cinà a dare il buongiorno … a mezzogiorno. Data l’ora e i nostri programmi per la giornata (prendere Rosi in aeroporto, recuperare la botomobile, salutare i genitori di Thelmo e, ovviamente rifare la spesa!!!) non c’è tempo per una puntatina al mare. Decidiamo così di banchettare con pasta al sugo di salsiccia (che, vorrei ricordare, Antonella aveva preparato alle 5 di quella mattina) e poi partire.
Finalmente torniamo nella nostra casetta che si presenta come un oasi di verde e tranquillità … forse però non aveva mai avuto noi come inquilini. La calma piatta, infatti, è solo apparente: basta una sola frase per scatenare gli animi: “Voi due non potete più dormire qui, perché è meglio non avere più discorsi con gli altri”. Non voglio trascrivere tutto ciò che è stato detto dopo anche perché non avrebbe senso, chi c’era sa cosa è stato detto sia quella sera che le successive. Quello che voglio aggiungere qui è solo una cosa: vivendo lontano ti rendi conto di quanto siano importanti per te determinate persone e non è piacevole se alcune di queste persone tentano di appropiarsi del tuo poco tempo libero rendendolo inaccessibile alle altre. Ma andiamo avanti. Per la verità non c’è molto da aggiungere riguardo a questa serata, il clima ormai non è piacevole e l’atmosfera festosa della sera prima è svanita chissà dove. Facciamo comunque un giro a Terrasini, perdendo tra l’altro un’eternità davanti al distributore di sigarette visto che su dieci persone ne fumano … dieci! Dopo un giro sul bruco – mela con Rosi e Ale, uno sguardo alle bancarelle dei libri e una puntatina al bar per una tequila, decidiamo di tornare a casa. Una sonno ristoratore forse placherà gli animi e ci ricorderà che siamo qui in vacanza … tanto vale godersela fino in fondo. |
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