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Ottavi di Champions LeagueManchester 2 - Inter 0
Inter a casa!
...poveri interisti!?! Milan - Inter 1 - 0Omaggio agli Interisti
Ronaldinho gooool Ronaldinho è del Milan
Le prime parole da rossonero: “Sono felicissimo, voglio portare allegria” Galliani: “Con il suo acquisto il nostro mercato è chiuso” Ed è subito boom per la campagna abbonamenti. Pochi minuti prima delle 22 il brasiliano ha fatto il suo ingresso in un San Siro gremito di pubblico. In una bufera di coriandoli, cori d'incitamento e boati, Ronaldinho è salito su una pedana circolare dove il conduttore della speciale serata organizzata dal club rossonero gli ha porto il microfono. Italia - FRANCIA 2 - 0......e soprattutto Olanda-Romania 2-0
Serviva quasi un miracolo ed è avvenuto: l'Italia è ai quarti di finale di Euro 2008. Gli azzurri hanno sconfitto per 2-0 la Francia, mentre la Romania è andata ko (2-0) con l'Olanda. Bella prestazione da parte dei ragazzi di Donadoni, che sono passati in vantaggio al 25' per un rigore di Pirlo sul quale è stato espulso Abidal. Nella ripresa è arrivato il raddoppio di De Rossi. Domenica ci attende la Spagna. Ed ora la Spagna. Italia - Olanda 0 - 3Cominciamo male!Peggio di così non poteva iniziare l'Europeo per l'Italia. Gli azzurri sono infatti stati travolti per 3-0 dall'Olanda nella gara valida per il gruppo C. Gli olandesi hanno sbloccato il risultato al 26' con Van Nistelrooy, anche se la rete è viziata da un fuorigioco dell'attaccante, per poi raddoppiare 4' dopo con un contropiede finalizzato da Sneijder. La rete del 3-0, arrivata al 79', porta la firma di Van Bronckhorst.
Euro 2008
Parte oggi per la nazionale azzurra campione del mondo la sfida per la conquista del titolo europeo, con il primo incontro che vedrà l'Italia battersi contro l'Olanda, nel girone C di cui fanno parte anche Francia e Romania.
Le prime quattro gare dei campionati Europei 2008 hanno visto vincitrici le nazionali favorite: nella giornata di apertura la Repubblica Ceca ha battuto la Svizzera, e il Portogallo la Turchia, mentre la Croazia ha avuto la meglio sull'Austria e la Germania sulla Polonia nei match disputatisi ieri. L'Italia dovrà fare a meno del suo capitano Fabio Cannavaro - costretto in tribuna a causa di un grave infortunio alla caviglia - la cui fascia passerà probabilmente, per l'incontro di stasera a Berna, al portiere Gianluigi Buffon. La gara di stasera - alle 20.45 - vede inoltre rivali due ex compagni di squadra, ora ct delle due nazionali italiana e olandese: Roberto Donadoni e Marco Van Basten, entrambi nelle file del Milan tra la fine degli anni '80 e i primi anni '90. "Roberto è sempre stato un gran combattente e un vincitore, e ancora lo è", ha detto Van Basten, aggiungendo che lui e Donadoni sono ancora amici. "Se la sua squadra è come lui, sarà difficile da battere". Nel primo incontro di oggi a Zurigo - alle 18.00 - anche la Francia, che giocherà contro la Romania, dovrà fare a meno del suo capitano, Patrick Vieira, in fase di recupero da uno strappo alla coscia, mentre il capocannoniere Thierry Henry è fuori allenamento dallo scorso venerdì per un leggero infortunio subito durante l'amichevole contro la Colombia, vinta dalla Francia per 1-0. La Romania è generalmente considerata la squadra meno forte del girone, ma il coach Victor Piturca ha detto ieri che una loro vittoria contro la Francia, seconda qualificata ai Mondiali del 2006, non sarebbe una sorpresa. ALBO D'ORO MILAN
Inter Campione Di'ItaliaPARMA, 18 maggio 2008 - L’Inter è campione d’Italia. Per la sedicesima volta. Vince 2-0 a Parma, con la firma più nobile, quella del rientrante Ibrahimovic, autore di una favolosa doppietta. Lui che non segnava su azione dalla gara d’andata con il Parma. Lui che era accusato di sparire, con una delle sue magie, nelle gare che contavano. Stavolta niente pazza Inter, solo Inter pazza di gioia. Come i suoi tanti tifosi presenti al Tardini, nonostante l’Osservatorio e la pioggia. E’ uno scudetto con tanti padri, da Moratti a Mancini, da Ibra a Zanetti, ma di sicuro figlio della sofferenza. Tantissima. Probabilmente troppa, per tutte le occasioni mancate, ma in fondo conta vincere, e magari, a conti fatti, può essere persino più bello così. Ma la Roma è stata per 55 degli ultimi 90’ campione d’Italia, costringendo un’Inter bella addormentata (e onestamente neanche bella, a prescindere dai confronti con quella splendida del girone d’andata) a tirar fuori perlomeno le unghie nella r ipresa. Giocata bene, al di là del gol. Certo non non con l’autorevolezza della grande squadra, ma con un cuore grande così. Il Parma retrocede nel pomeriggio in cui lo ha meritato di meno, giocandosela alla pari nel primo tempo, e costringendo l’Inter alle corde sullo 0-1. Ma contro un super Ibrahimovic la peggior difesa del campionato (62 gol subìti) non ha potuto nulla. PARMA PIMPANTE - Nel primo tempo più Parma che Inter. La gara è bruttina, inevitabilmente nervosa. Condizionata dall’importanza del risultato. E dal campo scivoloso. E’ difficile scambiare palla a terra. La gara è equilibrata. Gli emiliani si fanno però preferire perchè sono più pimpanti, più vivi, probabilmente più tonici fisicamente. Morrone svetta a centrocampo, di testa e di piede. Le occasioni latitano. L’emozione più grande, enorme, la regala il boato del Tardini, all’8’: a Catania ha segnato Vucinic. Stadio in delirio, battito ritmato di mani: il Parma con una vittoria sarebbe salvo. Ma sopratutto, in ottica campionato, in questo momento la Roma sarebbe campione d’italia. Di occasioni importanti una per parte. Al 12’ Morrone su angolo da sinistra di Cigarini colpisce di destro a centroarea, Julio Cesar provvidenziale, di piede salva in angolo. Bel cross di Balotelli, Cruz sfiora sottomisura, Pavarini in tuffo salva la porta. Al fischio dell’intervallo di Rocchi scrosci ano gli appluasi del pubblico di casa, che in questo momento sarebbero comunque retrocessi, ma sono evidentemente soddisfatti della prestazione della propria squadra. I tanti supporters nerazzurri sugli spalti sono invece abbacchiati e preoccupati: alla fine del primo tempo lo scudetto sarebbe della Roma. Riprendono coraggio durante l’intervallo: si scalda Ibrahimovic. Dallo svedese si aspettano la scintilla mancata in un primo tempo grigio come il cielo di Parma. L’Inter ha mostrato poche idee e pochissimo gioco.
IBRA DA IMPAZZIRE - Al 6’ della ripresa l’ampio spicchio di stadio nerazzurro impazzisce: entra Ibra. Per un deludente Cesar. Lo svedese ci prova subito, destro a lato. Il copione è cambiato: l’Inter ora, finalmente, attacca forte. Il Parma riparte in contropiede. Adesso c’è grande atmosfera. Il pubblico suona la carica, da entrambe le parti. Arriva notizia del raddoppio dell’Empoli. I rovesciamenti di campo si sprecano. E arriva il gol scudetto di Ibrahimovic. Gasbarroni perde palla, l’Inter riparte e lo svedese da fuori area trova l’1-0. Nerazzurri momentaneamente campioni d’Italia. Balotelli sfiora il raddoppio. Poi a Ibrahimovic ad andare vicino al 2-0, di testa. Il Parma ora è sbilanciato tutto in avanti, carica a testa bassa, generoso, ma inevitabilmente confusionario. E lascia praterie in contropiede. L’Inter spreca un po’, stavolta non troppo. Cross di Maicon, ancora Ibra gol. Al 40’ la Roma si arrende: segna l’1-1 il Catania, che conquista la salvezza. Al Tardini c’è ancora tempo per i cori nerazzurri: "Ibra-Ibra" e "vinceremo il tricolor". Poi arriva il fischio finale di Rocchi: e diventa cosa fatta.
P.S.
FORZA MILAN
by Thelmo Salutiamo un "Grande"Amauri:“Palermo non la dimenticherò mai, questa gente la porterò per sempre nel Cuore"
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